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18 settembre 2014

Cina, tra progresso e tradizione

Piccolo viaggio tra le bellezze di una delle civiltà più antiche del mondo

città proibita - pechino

Fino a poco tempo fa, la Cina appariva come un posto lontanissimo, ma oramai non è più così – visitare questo paese è diventato, infatti,  molto più semplice. Nel paese più grande e popoloso del mondo, sembrano vivere due anime; da un lato la Cina come potenza economica, luogo di palazzoni e grattacieli, di treni velocissimi e di finanza; da un altro abbiamo lo spirito di una cultura millenaria, una delle prime ad essere apparse a cui dobbiamo grandi invenzioni che hanno rivoluzionato il mondo, due tra tutte la carta e la stampa.
Parlare di tutte le meraviglie di questo paese è impossibile, cercheremo qui di guidarvi nelle principali città, per assaporare un pizzico della cultura e delle bellezze dell’Impero Celeste.

Pechino
È necessario partire da Pechino, capitale dello stato, ricca di luoghi di particolare interesse, primo tra tutti la Città Proibita, costruita tra il 1406 e il 1420 fu la residenza delle dinastie degli imperatori Ming e Qing. Il suo ruolo di centro del potere cessò solo all’inizio del Novecento. Il complesso di edifici è ora un museo al cui interno possiamo ritrovare numerose testimonianze artistiche dello sfarzo della vita imperiale.
Da non perdere anche il Tempio del Cielo, luogo di culto della religione dove erano officiate dall’Imperatore tutte le cerimonie rivolte, come ci suggerisce il nome, al Cielo, la divinità principale della religione. Altra tappa obbligatoria nella capitale, è sicuramente la Grande Muraglia Cinese, la grande cinta muraria la cui costruzione iniziò nel III secolo a.C. e che fu pensata per garantire protezione verso gli attacchi esterni, considerata una delle sette meraviglie del mondo.

Xi’An
Vale la pena visitare Xi’An per ammirare il famoso esercito di terracotta, un gruppo di sculture costituito da circa seimila figure di guerrieri posti a guardia del mausoleo del primo imperatore cinese Qin Shi Huang, una sorta di esercito personale per vegliare sulla sua anima. Queste figure colpiscono soprattutto per la ricchezza dei particolari del vestiario e il loro ritrovamento negli anni Settanta ha contribuito a fare di Xi’An uno dei siti archeologici più visitati della Cina.

Shangai
A Shangai è possibile entrare in contatto con il lato spirituale del paese, visitando il Tempio del Buddha di Giada, che prende il nome da un’enorme statua presente all’interno. Questo è uno dei pochi monasteri buddhisti della città ancora adibiti al culto, per cui nel visitarlo facilmente si può restare affascinati dall’incontro con i monaci raccolti in preghiera.

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