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31 agosto 2014

Yves Saint Laurent, l’uomo che aprì alle donne il guardaroba maschile

L'identikit di un uomo che ha rivoluzionato il mondo la moda rendendola appetibile ad ogni generazione

yves saint lauren

È stato uno stilista capace di dare lustro alla moda femminile, un provocatore, un uomo controcorrente rimasto memorabile nella storia della moda.

Yves Saint Laurent di sicuro rimane ancora oggi un personaggio contraddittorio, genio e debolezza sempre fianco a fianco: il rapporto problematico con la madre, l’omosessualità mai completamente accettata, il suo debole per le donne, le muse che si sono susseguite negli anni e di cui si è innamorato ogni volta, il difficile rapporto con il compagno di una vita e socio Pierre Bergé, anch’esso oggetto di un documentario dal titolo Amour Fou.

Per la prima volta la sua vita diventa un film che racconta la storia di questo fragile uomo interpretato da Pierre Niney, agli inizi quando lavora alla Maison Dior, prima come giovane stagista e dopo come direttore artistico a seguito della morte di Dior stesso che credeva ciecamente nel grande talento del giovane.

Da qui la carriera è in salita, tra alti e bassi umorali, poi l‘incontro con Bergè e l’inizio di un rapporto lungo e altalenante: un padre, un socio in affari, fino al nemico dal quale liberarsi per riappropriarsi di se stesso, di quella giovinezza che riteneva di non avere mai vissuto appieno.

La moda, purtroppo, fa solo da sfondo alla personalità volubile del protagonista, quasi un intermezzo. Lo stesso Bergè ha collaborato alla sceneggiatura del film, fornendo abiti direttamente dalla Fondazione St Lauren che ancora amministra.

A differenza di altri film dedicati alle glorie della moda, questo si sofferma maggiormente sugli angoli bui e sui momenti duri che lo stilista ha vissuto, per celebrare più l’uomo che l’artista.




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