18 giugno 2014
Cervo in Liguria: le cose da vedere e da fare
In provincia di Imperia, sulla Riviera di Ponente, questo borgo a picco sul mare ha conservato intatto il suo antico fascino
La scenografia è mozzafiato. A metà strada tra Varazze e Ventimiglia, sulla Riviera di Ponente, Cervo sorge su uno sperone di roccia a strapiombo sul mare e ciò che la rende unica è che è rimasta praticamente intatta, uscendo indenne dalla cementificazione che ha interessato le località vicine.
Cervo conserva ancora tutto il suo fascino e la sua bellezza con le viuzze medievali, gli archi, le scalinate, le case, le torri. Passeggiando per i carrugi si incontrano le piccole botteghe di ceramica, coralli, quadri, fotografie. L’opera più importante è senza dubbio la Chiesa barocca di San Giovanni Battista che divide la parte più antica della cittadina, il “castello”, da quella più nuova, il “borgo”. San Giovanni Battista è conosciuta anche come la “chiesa dei corallini” proprio perché è stata costruita anche grazie al corallo pescato nell’antichità.
Davanti ad essa, il sagrato dai caratteristici sassi colorati sul quale ogni estate, tra luglio e agosto, si tengono i concerti dell’ormai celebre Festival Internazionale di Musica da Camera. Degni di nota il Palazzo Morchio, dove ha sede il municipio, il Palazzo del Duca e il Palazzo del Vento.
Su tutto, svetta il Castello del Clavesana, costruito dai Cavalieri di Gerusalemme durante le prime crociate, in passato adibito a ospedale e che oggi è sede del Mueso Etnografico del Ponente Ligure. Da qui, salendo e facendosi strada attraverso pini e oliveti, si raggiunge il parco del “Ciapà” da dove la vista sul golfo sottostante è impareggiabile.
Infine, non si può non menzionare il mare e la spiaggia che sono l’attrazione principale dei turisti. Anche in questo caso c’è possibilità di scelta e nessuno rimarrà deluso: sabbia e ciottoli a ovest e nella parte centrale e scogli a levante.
Per degustare pesce fresco, infine, basta scegliere tra uno dei numerosi ristoranti. E non dimenticate di accompagnare il tutto con un Pigato o un Vermentino, tipici della zona.





