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17 giugno 2014

Argento vivo, il romanzo rubato di Marco Malvaldi

Lo scrittore toscano torna con un giallo appassionante e carico di umorismo che è anche un viaggio nelle zone più misteriose dell'animo umano

malvaldi-argento-vivo

Prezioso e sorprendente per ironia e inventiva, appassionante come solo un giallo sa essere, Argento Vivo (Sellerio Editore) è il romanzo che unisce le due vite di Marco Malvaldi, professore di chimica e scrittore tra i più interessanti del panorama letterario italiano.

La trama

La trama di Argento Vivo ruota intorno a un doppio furto, quello di una Peugeot 206 color argento e quella di un computer portatile dello stesso colore. A questi eventi fanno da incastro le vicende di una doppia coppia – Paola e Giacomo e Letizia e Leonardo. Il vero protagonista della storia, però, è il file di un romanzo, custodito nel computer rubato a uno scrittore famoso. Da questo momento, il romanzo comincia a scivolare come argento vivo in una movimentata avventura, e si insinua, imprendibile nel tran tran quotidiano dei tanti e diversi protagonisti. Ognuno dei quali – apparentemente lontanissimo dagli altri – si trova coinvolto occasionalmente a causa dei cambiamenti che quel manoscritto ha impresso nella sua esistenza. Le vicende del romanzo danno significato alla vita di chi lo incontra: il grande scrittore e la moglie; il giovane ingegnere a tempo determinato che lotta con la vita insieme alla affannata compagna; la bella agente di polizia, che conduce l’indagine in competizione con il laido superiore; la banda dei balordi; il tecnico appena disoccupato che c’è capitato per caso; il vecchio editore e la giovane editor. Tutti loro incideranno, con le loro scelte, sullo svolgimento delle indagini, dando spazio a una commedia di incroci e rocamboleschi colpi di scena.

L’umorismo di Malvaldi

Il romanzo rubato sottrae la scena a tutti e la dirige, accompagnando il lettore, con piglio ironico, verso una riflessione più ampia sulla condizione umana. Al consueto umorismo fondato sull’equivoco della situazione e sull’effetto sorprendente di un dialogo surreale e ovvio insieme, Malvaldi aggiunge in questa commedia poliziesca un altro tipo di indagine: una investigazione ambientata in quella zona misteriosa in cui avviene l’incontro tra il caso, la libertà di agire e il corso necessario delle cose.




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