11 settembre 2014
Silvia Ziche: fumetti e ironia da Linus a Topolino
Ironia e bravura in una delle donne più amate del fumetto
È tra le autrici di fumetto italiane più famose, la sua produzione è variegatissima; stiamo parlando di Silvia Ziche. Nata in provincia di Vicenza, la sua attività di disegnatrice ha avuto inizio nel 1987 presso la redazione di Linus, storica rivista italiana del settore, alla quale si susseguono altre svariate collaborazioni come quella con Smemoranda. Ma, parte della storia di Silvia, forse quella a cui il pubblico è più affezionato, è legata alla Disney Italia dove entra sul finire degli anni Ottanta.
Dopo un periodo di scuola con il maestro Giorgio Cavazzano, altra firma storica della casa, la sua firma sarà legata soprattutto al settimanale Topolino, che la fa conoscere ad un vasto pubblico: grandi e piccini sono pazzi di lei! Ricordiamo tra i suoi successi con Disney Il papero del mistero – Papernovela in uno sproposito di puntate, una storia apparsa nel 1996 in vari numeri e poi raccolta nel volume Papernovela. In questi episodi, zio Paperone decide di realizzare per la sua rete televisiva in declino una telenovela, un prodotto non proprio di qualità, realizzato a basso costo e con attori improvvisati, ma il cui set si arricchirà di un intrigo. Il genere comico contraddistingue il suo tratto – si veda anche l’altra storia a puntate Topokolossal, anch’essa pubblicata in un unico volume – non solo per i lavori Disney, ma anche nella sua produzione autonoma.
Silvia, infatti, ha dato vita anche ad altri personaggi nati, in questo caso, dalla sua fantasia. Prima c’era Alice, poi è arrivata Lucrezia, soggetto di numerose vignette che appaiono, oltre che sul suo sito, anche settimanalmente su Donna Moderna. Lucrezia è pungente e ironica, capisce le donne e di tutte le donne ha gli stessi problemi, uno su tutti: gli uomini! Perennemente alla ricerca dell’amore, ancora non si è capito se perché lo vuole veramente o perché vuole tirargli un cazzotto in faccia. Oltre che nelle strisce, appare anche in alcuni volumi Lucrezia (2000) e 100% Lucrezia (2014), che celebra il decennale della sua nascita.
Inoltre, nel 2013, la Ziche decide che è giunta l’ora di fare incontrare i suoi due personaggi femminili di maggiore successo: dagli anni Novanta viene recuperata Alice e, dal suo incontro con Lucrezia, nasce Lucrezia e Alice a Quel Paese.
Silvia Ziche occupa sicuramente un posto di rilievo nella storia del fumetto italiano, un posto meritatissimo dato che pochi sono i disegnatori capaci di spaziare da un campo all’altro e lasciare sempre il segno.







