16 ottobre 2014
Quentin Tarantino: 10 buoni motivi per adorarlo
Un breve excursus delle doti che rendono questo regista uno dei più apprezzati cineasti del mondo.
Uma Thurman che balla con John Travolta sulle note “You Never Can Tell” di Chuck Berry, Samuel L. Jackson, sicario spietato, che cita Ezechiele prima ammazzare, Franco Nero che in “Django Unchained” risponde “lo so” quando Jamie Fox gli spiega come il suo nome abbia d muta. Questi sono solo alcuni dei momenti cult di cui è costellato l’universo cinematografico di Quentin Tarantino, regista americano divenuto famoso a livello internzionale nel 1994 grazie al successo mondiale riscosso da “Pulp Fiction”. Tanti sono i motivi per amare questo talentuoso cineasta, noi di “Themoodpost” abbiamo provato a elencarne dieci.
1) Alterna con naturalezza e maestria dialoghi ordinari a scene splatter di efferata violenza
2) Ha riportato alla ribalta, citandone gli esordi da ballerino del film “La febbre del sabato sera” e riproponendolo in un contesto completamente diverso, John Travolta
3) Ha saputo trattare con dissacrante ironia e coerenza stilistica temi complessi come il nazismo in “Bastardi senza gloria” e la schiavitù dei neri in “Django Unchained”
4) Ha chiamato la casa di produzione che possiede insieme all’attore Lawrence Bender “A band apart” in omaggio all’opera del cineasta francese, esponente della “Nouvelle Vague”, Jean-Luc Godard
5) Inserisce nei suoi film le inquadrature dal basso
6) E’ l’autore della storia da cui è stato tratto “Natural born killers” film del 1994 diretto da Oliver Stone
7) Usa in maniera magistrale le colonne sonore per enfatizzare le scene dei suoi film.
8) Da grande appassionato di cinema disseminaa i suoi film di citazioni
9) Scopre talenti. Uno fra tutti il bravissimo Christophe Woltz presente sia in “Bastardi senza gloria” sia in “Django unchained”.
10) E’ in grado di far recitare attori famosi in ruoli diversi da quelli in cui il pubblico è abituato a vederli. Vedi Leonardo Di Caprio in Django.






