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13 gennaio 2016

La leggenda dei Bambini Indaco

Sono esseri speciali dotati di poteri soprannaturali. Non ha nessun fondamento scientifico, ma è una teoria molto diffusa nella cultura New Age.

Bambino indaco

E’ iniziato tutto negli anni ’60 quando la sensitiva Nancy Ann Tappe ha notato che molti bambini nascevano con un’aura indaco e ha pubblicato il libro “Understanding your life through colour”. Ma il fenomeno ha preso piede nel 1982 quando Lee Carroll e Jan Tober scrivono “The indigo Children”. Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di scritti, pubblicazioni, documentari e congressi internazionali sull’argomento. Secondo i suoi sostenitori, i bambini indaco sono dei bambini “particolari”, dotati di qualità speciali o addirittura soprannaturali. Questi bambini avrebbero doti superiori, in particolare una spiccata autostima, forza di volontà, empatia e creatività e alcuni di loro avrebbero poteri telepatici e sarebbero in grado di vedere il futuro e parlare con gli angeli o con i defunti.

Ovviamente questa teoria non ha alcun fondamento empirico e non è riconosciuta dalla comunità scientifica, ma è molto diffusa nella cultura New Age. Dato che spesso i bambini indaco vengono descritti come intuitivi, iperattivi e insofferenti nei confronti dell’autorità e delle convenzioni sociali, inevitabilmente tale teoria è entrata in conflitto con il riconoscimento dell’ADHD, la cosiddetta sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Quale genitore non preferirebbe pensare che suo figlio è “speciale”, invece che riconoscerne i problemi?

Basta digitare su internet le parole “bambini indaco” per rendersi conto della portata e della diffusione del fenomeno. Alcuni siti web, attraverso dei quiz, “aiutano” i genitori a scoprire se sono mamme o papà di questi esseri speciali. Ecco uno stralcio di uno di questi test, è probabile che vostro figlio sia un bambino indaco se:

– è sempre in movimento, ha un’energia eccessiva

– è spesso troppo stanco per alzarsi, vestirsi, andare a scuola

– non reagisce a chi lo colpevolizza

– sta più volentieri con gli adulti che con i suoi coetanei

– è disattento, distratto, non concentrato

– ogni occasione è buona per protestare e mostrare una volontà di ferro

Dite la verità, non avete resistito e avete risposto anche voi, vero?




Commenti

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Ultimi commenti

8 commenti
  1. rosalbs 20 novembre 2014 alle 18:37

    Non c e bisogno che mette i bambini in mezzo x descrivere la sua personalità,bambini indaco non esistono.

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  2. marsilia 19 dicembre 2014 alle 18:52

    Si penso proprio di avere una figlia indaco tutte risposte positive

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  3. paolo 23 dicembre 2014 alle 20:56

    Mio figlio e proprio cosi

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  4. Carlotta 26 dicembre 2014 alle 16:37

    Non ho avuto figli così ma io stessa sono stata così.

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  5. luigi 2 gennaio 2015 alle 10:32

    Ma qual’e’questa comunita’ scientifica?…per caso quella delle vaccinazioni o delle multinazikbali della salute..quella comunità asservita a BIG PHARMA?…TOTÒ DICEVA: MA MI FACCIA IL PIACERE…

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  6. massimo 2 gennaio 2015 alle 13:38

    La comunità scientifica internazionale studia ciò che conviene in termini di salute e malattia, ed è ostile da sempre all’osservazione popolare della vita. In realtà è noto che durante la differenza zone dei foglietti germinativi, endoderma,mesoderma,ectoderma, avvengono circostanze piuttosto sconosciute alla comunità scientifica. Ad esempio il fenomeno della differenzazione delle unicità genetiche. Termine antropologico molto interessante ma privo di risvolti economici.

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  7. Cristina 6 gennaio 2015 alle 12:59

    tutto ciò che non viene provato dalla scienza non esiste … tutte le scoperte e le invenzioni prima non esistevano ma non si capisce l’avversione, la derisione o il voler sminuire la portata di queste cose … forse è vero forse non lo è ma questo non è l’approccio giusto prima o poi la scienza arriverà a dare la corretta spiegazione a questo e altro. Per tutto c’e un tempo

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  8. rossana 21 aprile 2015 alle 15:47

    Io non so se e’ vero ma una volta ho incontrato una bambina al bambin gesu’ che non parlava si e’ messa seduta in braccio a me e accanto a mia nipote che soffre di ahdh ho avuto la sensazione che fosse una bambina o indaco o cristallo che voleva aiutare mia nipote mi ha lasciato una gran gioia non l ho piu” incontrata

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