Web Analytics La nuova frontiera del low cost? L'outlet del funerale. - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

22 maggio 2016

La nuova frontiera del low cost? L’outlet del funerale.

Come nei migliori ristoranti, anche qui c'è un menù à la carte...

outlet-del-funerale

Accetto l’invasione degli outlet piazzati lungo le autostrade, dove vengono scaricati dagli autobus ogni giorno migliaia di persone; accetto l’autostrada Milano-Laghi bloccata nel weekend per le code chilometriche che si formano all’uscita del casello di Lainate/Arese per il pellegrinaggio al nuovo centro commerciale, il più grande d’Europa.
Ma l’outlet del funerale no, quello non lo accetto. Quando ho visto la pubblicità che vedete nella fotografia ho deciso, anche se fortunatamente non ne avevo un motivo, che avrei “indagato”.

La curiosità mi ha portato subito a visitare il sito di questi organizzatori di funerali low cost; riporto letteralmente: “Outlet non vuol dire mancanza di qualità, ma è espressione di un servizio/prodotto (il funerale) commercializzato in modo differente per garantire un consistente risparmio. I funerali vengono eseguiti con mezzi e materiali di ottima qualità e di produzione italiana. I trasporti sono, ovviamente, eseguiti su auto-funebri Mercedes Benz”.
Ok…almeno non si utilizzano i tanto famigerati “cofani funebri cinesi” legati al tettuccio di una Panda 4×4.

La descrizione prosegue così: “Il tentativo è quello di “sdoganare” il concetto della morte dagli attuali pregiudizi che tendono, per ragioni spesso di convenienza, a non far affrontare il problema. Per fare questo è stato sostituito il classico ruolo del ”venditore di funerali” (il cosiddetto produttore) con una nuova figura professionale, l’Assistente di conforto, una persona che accudisce, accompagna e cerca di gestire, grazie all’esperienza che gli è propria, quel particolare momento”.
Ok…qui c’è almeno un lato positivo: una nuova professione potrebbe influire positivamente sul tasso di disoccupazione italiana.

E poi non può mancare, come in ogni ristorante che si rispetti, il menù à la carte…Ed è proprio su questo che punta l’outlet del funerale. Come quando il primo giorno di saldi usciamo pronti a svaligiare i negozi, ma torniamo a casa solo con uno dei pochi capi delle nuove collezioni, chiaramente NON in saldo, cosa pensate che accada quando entrate nell’outlet dei funerale? Che scegliereste il “corredo” meno caro (1500 euro scarsi per carro funebre, 4 assistenti di conforto, fiori tipo margherite e fiori di campo, cassa e coccarda), facendo così la figura del barbone verso il venditore (pardon…verso l’assistente di conforto) e soprattutto verso il caro defunto?
Oppure sareste propensi ad un upgrade scegliendo uno degli altri “pacchetti”? Ad esempio il Funerale Elegante (cassa, carro limousine, fiori, coccarda e leggio firme, per un totale di circa 2500 euro), oppure il VIP GOLD (una bella cassa con l’imbottitura, il carro limousine, il disbrigo delle pratiche comunali, la vestizione della salma e fiori di prima scelta, per un totale di circa 7000 euro).

ps: poi ho anche telefonato, e mi hanno segnalato che è possibile avere un catering post-funerale, chiaramente con quotazione a parte…

firma_danilo_TheSnarky




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *