Web Analytics I bambini sono i nostri veri maestri di vita. - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

20 luglio 2014

I bambini sono i nostri veri maestri di vita.

Le domande dei bambini a volte ci mettono in difficoltà, ci spiazzano, ma sono anche il segnale per ripensare alle nostre priorità.

father's and son's hands

Lo scorso fine settimana, in spiaggia, ho assistito a due diversi dialoghi, sempre fra un adulto e un bambino, che mi hanno molto colpito nella loro semplicità.
Nel primo una bambina chiedeva al padre: “Papà, perché fai cosi tante fotografie?” E Il papà rispondeva: “Fotografo perché ho paura di dimenticare, di non ricordare.”
La risposta del padre è forse troppo difficile da comprendere per un bambino, ma molto chiara per noi adulti…
Mi ha colpito però la naturalezza e l’innocenza della domanda; sembrava che il senso vero della domanda fosse: “Perché perdi tempo con le fotografie invece di giocare con me?”
Ecco, le domande dei bambini nascondono sempre il vero significato della questione; anche se sembrano banali, sono a loro modo domande profonde, quasi sul senso della vita, ma noi spesso non le sappiamo cogliere per quello che sono. Certo, se già  quello che conta o che ci colpisce a vent’anni è diverso da ciò che ci colpisce a quaranta, a maggior ragione lo sforzo da fare per comprendere e condividere i piaceri dei bambini è sempre più grande.

L’altro breve dialogo è stato più o meno il seguente. Sempre un padre: “Guarda quanti bambini, vai a giocare con loro!” E la risposta del bambino è stata: “Ma papà, se non li conosco, non so neanche chi sono, perché devo andare a giocare con loro?”
I bambini sono timidi, quasi scettici, quando devono fare amicizia, quando si ritrovano a giocare con altri bambini che non conoscono.
Questa loro timidezza va però considerata a volte come una nota positiva, come un’attenzione particolare che hanno verso il mondo circostante, come un chiedersi dentro di sé: sarà bello giocare con loro? Riuscirò ad essere me stesso ma anche a rispettare, giocando, tutti gli altri?
Gli adulti in questo caso purtroppo sono diversi: non capiscono che quando incontrano, o parlano con una persona che non conoscono, devono essere gentili, sempre. Perché può succedere che chi ci sta davanti in quel momento stia soffrendo, stia combattendo dentro di sé una battaglia, qualunque essa sia.

Come vedete, anche stare sotto l’ombrellone può essere istruttivo: il rischio che corrono gli adulti è cercare sempre di insegnare ai figli tutto sulla vita…mentre in realtà basterebbe osservarli e ascoltarli di più, per capire che sono proprio loro a farci capire quello che nella vita conta davvero.

firma_danilo_TheSnarky




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *