19 giugno 2016
Paolo Coelho, Albert Einstein, Dalai Lama, Jim Morrison e Fabio Volo.
Se questi cinque relatori d'eccezione partecipassero ad una tavola rotonda virtuale?
Immaginate di essere il moderatore di una tavola rotonda virtuale con cinque relatori d’eccezione, tutti volutamente diversi fra loro, cui potete porre una sola domanda e avere da ognuno una sola risposta: Paolo Coelho, Albert Einstein, il Dalai Lama, Jim Morrison, Fabio Volo.
Il convegno e’ stato annunciato da tempo, la sala è gremita di gente e, visto lo spessore del panel, c’è l’aspettativa che, una volta finiti i lavori, le persone avranno, come dire, risolto i loro problemi esistenziali.
Terminati finalmente i brusii, potete solennemente scoccare la vostra domanda: “Le cose belle della vita sono le nostre certezze o i nostri cambiamenti?”
Ed ecco le cinque risposte.
Paolo Coelho: “Nessun giorno e’ uguale all’altro, ogni mattina porta con se’ un particolare miracolo, il proprio momento magico, nel quale i vecchi universi vengono distrutti e si creano nuove stelle“.
Albert Einstein: “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno e’ pensare che niente è un miracolo e l’altro è pensare che ogni cosa e’ un miracolo”.
Dalai Lama: “Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani; perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere“.
Jim Morrison: “Non essere così triste e pensieroso, ricorda che la vita e’ come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo”.
Fabio Volo: “Se si sbaglia ad allacciare il primo bottone di una camicia di conseguenza si sbaglieranno tutti gli altri. Gli altri però non saranno errori, ma solo la logica conseguenza del primo bottone sbagliato“.
Questo simposio immaginario si chiude così, senza possibilità di repliche o altre domande.
Il pubblico esce però con sguardi scettici, persi nel vuoto. Sapete perché l’aspettativa è andata delusa? Perché non possiamo sempre chiederci se riusciremo ad andare sulla Luna…ogni giorno che viviamo è solo un semplice susseguirsi di mood, per lo più inaspettati e confusi.
Forse ci è piaciuta più una risposta di un’altra, forse amiamo uno di questi personaggi in modo particolare…ma scoprire chi siamo e cosa vogliamo è ormai da considerare un “secondo lavoro”, che dobbiamo portare a termine da soli.
Tutti siamo sempre in cerca di risposte, e di una buona stella sotto la quale rifugiarci…ma a volte crediamo che la vera pazzia sia l’unica salvezza possibile. Per cui vi invito a brindare più spesso alla vita e a condividere le parole del grande Walt Disney: “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.
